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Chiese2018-07-09T18:57:25+00:00

Chiese

Il territorio di Fasano è ricco di testimonianze di fede rappresentate da innumerevoli chiese e cappelle. alcune sono sedi di parrocchie, molte altre sono state realizzate ed edificate da Confraternite con finalità devozionali.

Ecco le principali.

Chiesa di San Giovanni Battista –  Matrice 

Una memoria storica del 1327 registra la deliberazione di demolire l”antico tempietto” esistente sulla stessa area per far posto ad un edificio sacro più ampio e degno della città. La Chiesa attuale, cui fa riferimento la lapide, fu, a sua volta, il risultato di un vasto rifacimento (1594-1600).

La facciata in tufo calcareo ha del tardo rinascimento le maestose proporzioni, l’armonia del movimento, la spiritualità misurata e suggestiva. Colonne, nicchie e all’interno, lateralmente all’unica Navata, si aprivano anticamente due file di Cappelle, dette gentilizie, perché venivano affidate a famiglie meritevoli della nobiltà locale oppure a Confraternite.

Al Presbiterio, nell’abside, sovrasta il cappellone per dare degna collocazione all’Immagine della Protettrice Maria SS. di Pozzo Guacito. La sua costruzione, durata 120 anni, dovette affrontare problemi gravi e complessi: ne scaturì una struttura grandiosa, ma poco coerente e funzionale. Attualmente accoglie i congegni del grande organo a canne.

Chiesa di S. Antonio abate

Agli inizi del Seicento il clero di Fasano donò ai Frati minori osservanti un orto dove con autorizzazione di papa Clemente VIII venne edificato un convento per 12 frati. Assieme al convento fu edificata anche una cappella dedicata alla santa Vergine Immacolata, da cui sorse anche una omonima confraternita. Successivamente al convento venne edificato il chiostro decorato da affreschi con i Fioretti di san Francesco, e quindi una nuova ala, adibita a scuola elementare e scuola per la preparazione agli studi superiori, ed infine una foresteria. Nel 1753 venne ultimato l’ampliamento della chiesa e questa venne consacrata. Alla fine dell’Ottocento la chiesa subì un crollo al termine dei lavori, che durarono due anni, il convento aveva cessato la propria attività, in seguito alle soppressioni degli ordini religiosi nel Regno d’Italia: gli edifici del convento furono riutilizzati come scuola elementare, mentre la chiesa divenne proprietà della confraternita dell’Immacolata. Nel 1924 la chiesa divenne parrocchiale, e la chiesa fu ancora interessata da lavori di ampliamento, modifiche e restauri.

Chiesa di San Giovanni Paolo II

É la più recente chiesa parrocchiale cittadina, sede della parrocchia di San Francesco d’Assisi. Sorge nella zona Nord della città, in prossimità della Zona industriale. in stile moderno, incompiuta in alcune parti,  è caratterizzata da un ampio ed elegante porticato esterno, mentre l’interno, a navata unica si presenta come uno spazio ampio  e semicircolare intorno all’altare centrale.

 

Altre chiese non parrocchiali

Chiesa del Purgatorio

Venne eretta nel 1696, così come è dimostrato dal cartiglio presente sull’architrave del portone principale, su commissione della confraternita del “Pio Monte del Purgatorio”. Il primo restauro risale al 1776. La chiesa presenta numerose decorazioni barocche, un’unica navata, un altare maggiore in marmo polìcromo di scuola napoletana, dipinti su tela e affreschi, un coro ligneo e un organo posto su una balconata lignea (tutti del XVIII secolo). Gli altari laterali sono intitolati a san Nicola da Tolentino e al Cristo Morto (con simulacro in cartapesta ottocentesco), a san Michele e all’Addolorata (con la statua portata in processione la notte del Venerdì Santo e oggetto di grande venerazione). In sacrestia sono conservati un busto ligneo di San Francesco da Paola e il “tesoro della confraternita”, corredo liturgico in argento.

Chiesa di San Francesco da Paola

La chiesa sorse nel XVII secolo, all’esterno delle mura cittadine, insieme all’ospizio dei Minimi: questo era un monastero nel 1716 e adibito a ospedale nel 1813. Oggi tutto il complesso conventuale fa parte dell’ospedale civile “Umberto I”. L’ultimo restauro generale risale 1974. I lavori della chiesa vennero ultimati nel 1683, ma nel 1740 l’edificio sacro fu ampliato da padre Paolo Guarini. Nel 1870, la chiesa venne completamente restaurata.

La chiesa è stata sede provvisoria, dal 1972 al 1986, della parrocchia di Santa Maria della Salette, in attesa dell’apertura dell’omonima chiesa costruita in una zona di recente urbanizzazione.

La facciata anteriore presenta sulla cima una statua in pietra di San Francesco da Paola.

L’interno della chiesa è formato da un’unica navata con transetto e cappelle laterali. L’altare maggiore in fondo alla chiesa, è dedicato alla Vergine de La Salette è opera di un artigiano locale del 1882. Fu un cappellano paolotto a importare a Fasano, alla fine dell’Ottocento, il culto della Vergine -apparsa secondo la leggenda- nel paesino de La Salette in Francia.

Gli altari in pietra e stucco delle cappelle laterali sono di scuola napoletana o pugliese (del XVII secolo). Gli altri altari a destra presentano: la statua della Pietà (portata in processione il Venerdì Santo), e le tele della Madonna del Carmine, della Crocifissione e del Passaggio di san Francesco di Paola sullo stretto di Messina, quelli a sinistra: l’Assunzione, la Madonna del PozzoSanta Lucia e San Michele. In sacrestia vi sono altre tele, raffiguranti la Natività e Cristo crocifisso.

Chiesa Madonna del Rosario

In origine la chiesa faceva parte del convento seicentesco di Santa Teresa, di proprietà delle monache di clausura “teresiane”. Nel 1908 e monache lasciarono il monastero, che venne ceduto dal comune alla confraternita del Santissimo Rosario, la stessa che ha in custodia la chiesa di San Nicola. Nel 1919 il chiostro del convento subì modifiche e restauri divenendo una piazza nella quale fu ospitato il mercato ortofrutticolo e venne dotato di una fontana marmorea al centro. Nel 2004 la struttura è diventata un centro commerciale (“Portici delle Teresiane”).

L’altare principale è dedicato alla Madonna del Rosario, la cui immagine, realizzata nel 1656 dalla popolazione per voto in seguito al salvataggio da una pestilenza, è situata in una nicchia in vista.

Le nicchie laterali ospitano altre sculture: a sinistra san Vincenzo Ferrer, i Santi Medici e Gesù nell’orto (statua portata in processione durante i riti della Settimana Santa); a destra Madonna AddolorataMadonna del Carmine e Gesù Bambino di Praga, quest’ultimo vestito di un abito opera di sarte e ricamatrici locali.

Chiesa dell’Assunta

Situata sul fianco destro della chiesa matrice è una piccola chiesa barocca, con campanile con coronamento “a cipolla”. Venne edificata nel 1727 su sottoscrizione di Ferdinando IV di Borbone.

Nel 1999 è stata integralmente restaurata.

L’altare principale è dedicato alla Madonna Assunta in Cielo, con un gruppo scultoreo di angeli. Le nicchie laterali custodiscono le statue di San Vincenzo, dell’Addolorata, di Santa Rita e di Gesù morto (statua portata in processione durante i riti della Settimana Santa).

 Chiesa di San Francesco di Assisi

La chiesa è stata costruita nel 1885 per commissione del Terzo ordine francescano. Presenta un’unica navata e una facciata coronata da timpano. L’altare principale è dedicato a san Francesco di Assisi. Conserva statue in cartapesta salentine, tra cui l’Ecce Homo, portato in processione durante i riti della settimana santa), la DesolataSanta Chiara e la Madonna della Croce.

Chiesa di San Nicola

La  chiesa venne edificata fuori la cinta muraria della città di Fasano per volontà del nobile Donato Antonio Paternò nel 1596. Il committente lasciò inoltre espresso sul suo testamento la volontà di dedicare la chiesa al santo di Myra. Nel 1887 la chiesa diventò di proprietà del principe Vincenzo Telesio, che la restaurò dedicandola alla Vergine del Rosario come voto di ringraziamento per la guarigione della moglie. Successivamente la chiesa passò in cura alla confraternita di Maria santissima del Rosario, che la custodisce ancora oggi.