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La Selva di Fasano

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La Selva di Fasano2017-10-31T10:53:51+00:00

La Selva di Fasano è un territorio esteso, variegato, interessante e ricco di sorprese ad ogni svolta: i suoi panorami mutano continuamente e affascinano con i loro colori intensi dall’azzurro del cielo al verde della natura, dal bianco dei trulli al grigio dei muretti a secco al rosso-arancio dei tramonti. Di notte sembra quasi si possa ammirare un paesaggio da presepe.

Dalla strada delle “giritorie in un baleno si arriva alla Selva, costeggiando e incrociando gli antichi tratturi che i nostri nonni e bisnonni percorrevano a piedi due volte al giorno per raggiungere quei trulli e “casine” dove si trasferivano, dopo la festa di san Giovanni  sino alla vendemmia (festa di san Michele), per sfuggire alla calura estiva. Un percorso suggestivo, tra stretti tornanti ed edicole votive.

La rotonda di “Marianna la Varra” alla fine delle giritoie, offre un panorama stupendo che abbraccia Monopoli, Ostuni e  Locorotondo, passando per la piana degli ulivi, nella quale è incastonata Fasano, ammirando il mare di cui arriva il profumo nei giorni di maestrale.

Tutte le strade portano… al centro tra i viali alberati, moderne villette, impenitenti condomini e splendide abitazioni che si alternano a trulli antichi, pioniere costruzioni dell’insediamento umano silvano.

Viale Toledo

Il cuore della Selva è viale Toledo, con la sua Casina Municipale, i locali di ritrovo, la chiesa parrocchiale. Spostandosi verso al periferia, la Selva lascia i panni della nobile signora e veste quelli di una vecchia contadina con campi coltivati, pascoli e masserie. Si arriva presto ai confini con la provincia di Bari e si incontrano gravine, boschi e contrade.

Il panorama da favola

Nella zona di Castelluccio, poi, il panorama è da favola: la valle del Canale di Pirro, vista dall’alto con i suoi campi e i vigneti delimitati dai muretti a secco è un trionfo di luci con le colline dai profili tondeggianti che fanno da quinta separando il cielo dalla terra, trulli e villette che si alternano punteggiando i campi che cambiano colore ad ogni stagione: verde smeraldo dell’erba fresca in primavera, giallo oro della vegetazione secca in estate, arancio in autunno quando i pampini delle viti appassiscono, marrone in inverno per la terra arata e rivoltata. E poi, improvviso, un diamante che splende bellissimo: la contrada di Cocolicchio che si erge su un’altura, rimasta immutata, fedele a se stessa nonostante l’incedere del tempo.

Per la sua particolare conformazione geografica con le colline che contornano la pianura, Fasano è caratterizzata dalla presenza di gravine e gravinelle, ossia di ripide scarpate nate dalla congiunzione di due rilievi, che raggiungono rapidamente la pianura per congiungersi con le lame che sfociano al mare. Sono le vie lungo le quali defluiscono le acque piovane.

Alla Selva la  gravina più accessibile e facilmente percorribile è quella di “San Donato”, nota per la presenza di una chiesa rupestre dove, ancora oggi, il 6 agosto, si celebra una tradizionale e antica festa. Una serie di scalini ne consentono una non difficile visita che non mancherà di riservare piacevoli sorprese ai curiosi avventori.

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