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Masserie

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Masserie2017-10-31T11:10:39+00:00

Masserie

A partire dal XIV-XV secolo le masserie iniziarono a diffondersi nel territorio rurale fasanese. Il termine “masserie” deriva da masse o massaricius, ossia estensioni di terreno poste in proprietà private dotate di residenze padronali e coloniche, olivi, frantoi, cantine.

Ogni masseria si presentava come florido centro di coltivazione e allevamento e la loro struttura “fortificata” serviva a respingere gli attacchi saraceni. La struttura ricordava quella dei castelli medioevali prevedendo alte mura di cinta, portale, torrioni angolari, ponti levatoi, garitte, feritoie e caditoie.

Quasi tutte le masserie possedevano una cappella dove il proprietario ed il contado potevano celebrare il rito cristiano.

Un’altra caratteristica delle masserie locali è la presenza di frantoi ipogei e non, per la lavorazione dell’olio.

Le principali Masserie che al loro interno attestano la presenza di insediamenti rupestri sono: Masseria Abbaterisi, Masseria Sant’Angelo de Graecis, Masseria San Domenico, Masseria San Marco, Masseria Ottava Grande.

Tra la fine del XIX e inizio del XX secolo lo spopolamento delle campagne comportò l’abbandono delle masserie con chiese annesse, le quali subirono in alcuni casi atti vandalici e distruttivi.

Attualmente la maggior parte delle masserie sono divenute strutture ricettive o sale ricevimento come: Abbaterisi, Don Sante, Eccellenza, Lamacupa, Maccarone, Marzalossa, Mozzone, Narducci, Notarangelo, Ottava Grande, Ottava Piccola, Salamina, San Domenico, San Marco, Sant’ Angelo de Graecis, Signora Pulita, Spetterrata, Torre Coccaro, Torre Maizza, Torre Spaccata, Ventura.