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Storia della città

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Storia della città2018-07-09T18:48:21+00:00

Storia della città

Il casale di Santa Maria de Fajano, antico nome della moderna città di Fasano, fu eretto probabilmente nel 1068 in seguito alla distruzione della città di Egnazia, antica città prima messapica e poi romana che ebbe un importante ruolo grazie alla sua posizione strategica di ponte verso l’Oriente.

Il primo nucleo abitativo del casale era posto presso le cosiddette “fogge”, palude o pozzo all’aperto dove defluivano i corsi d’acqua provenienti dalla collina, dove i cacciatori andavano a caccia di fasi, una specie di colombaccio selvatico, emblema del nostro Municipio assieme alla croce di Malta.
Per oltre sette secoli Fasano rimase legata alle vicende dell’Abbazia di Santo Stefano dei benedettini cistercensi, nei pressi della città di Monopoli, eretta nel 1088 da Goffredo, conte di Conversano, nipote di Roberto il Guiscardo. Altro feudo dell’abbazia, oltre al casale di Santa Maria de Fajano, era il casale di Puteofaceto, oggi Pozzo Faceto, importante frazione del fasanese in quanto sede del santuario dedicato alla patrona della città, la Madonna del Pozzo.

Nel 1314 grazie a disordini all’interno della comunità benedettina, gli Ospitalieri di San Giovanni Gerosolimitano, divenuti in seguito Cavalieri di Malta, si impossessarono dell’abbazia e dei suoi feudi, compreso quello di Fasano, i quali diedero notevole lustro alla città. Caratterizzato appunto dalla Religione di Malta, il casale beneficiò di numerosi privilegi, essendo in diretto contatto con la Santa Sede Apostolica, fin quando ci dovette rinunciare a causa delle continue rivendicazioni dei Vescovi di Monopoli che lo volevano assoggettare alla loro giurisdizione.

Il borgo, di forma quadrangolare, presentava una cinta muraria e quattro torrioni, dei quali soltanto uno è ancora presente, in via San Francesco. Nella seconda metà del XVI secolo Fasano ebbe un notevole sviluppo ed incremento demografico, tanto da espandersi oltre la cinta muraria, tracciando una distinzione tra l’andamento tortuoso delle viuzze all’interno del centro storico e l’asse rettilineo della nuova città. Fu proprio in questo periodo che furono edificati la Chiesa Matrice, sulle rovine di un antico tempio, ed il Palazzo Baliale, caratteristico per la sua splendida Loggia, che fu in seguito abbattuta per allargare la piazza e per modificare la facciata dell’attuale Palazzo comunale.
Durante il dominio spagnolo la storia del casale fu segnata da anni difficili, a causa di miseria e pestilenze che afflissero la povera gente. Fu in questo contesto che i Turchi nel 1670 arrivarono ad insediare Fasano. Il sindaco Giuseppe Brandi fu fatto prigioniero e schiavo; ma il 2 Giugno 1678 i fasanesi scesero a combattere a difesa delle proprie case, famiglie e fede e alla fine prevalsero sugli infedeli. Si narra che in cielo apparve la Madonna a guidare l’opposizione dei fasanesi, quasi fosse un miracolo. La vittoria fu così memorabile che ancora oggi l’evento viene ricordato con la “Scamiciata”, corteo storico organizzato in occasione della festa dei Santi Patroni, San Giovanni Battista e Santa Maria di Pozzo Faceto.

Nel 1799 diede il suo contributo alla Repubblica Partenopea con Ignazio Ciaia, giovane intellettuale fasanese al quale è stata dedicata la piazza cittadina, che resse le sorti della Repubblica a Napoli, prima di essere giustiziato.

Dal 3 luglio 1953 il centro assunse il titolo di città. Oggi Fasano è meta turistica, dedita ad una grande tradizione agricola e artigianale. Grazie alla particolarità del suo territorio presenta numerose strutture ricettive nelle antiche masserie.