Percorso nel centro storico

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Percorso nel centro storico2018-07-09T13:16:11+00:00

Lunghezza: 1 km

Livello di difficoltà: facile

  • Corso Garibaldi

  • Piazza Ciaia

  • Centro Storico

  • Largo Seggio

  • Chiesa Matrice

  • Via Santa Teresa

  • Piazza del Mercato Coperto

  • Corso Vittorio Emanuele

Corso Garibaldi

Il percorso inizia su Corso Garibaldi, uno dei due corsi principali, delimitato da ambo i lati da incantevoli palazzi signorili quasi tutti in stile neoclassico. Di rilievo sono i due palazzi più particolari che svettano sul corso: Palazzo Colucci, appartenente all’omonima famiglia, edificato alla fine del XVIII secolo di colore rosso pompeiano, e Palazzo Albano, in stile barocco-rococò costruito nel 1693 dal capitano spagnolo Mogavèro, oggi vincolato dalla Soprintendenza come bene di interesse storico-monumentale.

Piazza Ciaia

Proseguendo lungo il corso giungiamo in Piazza Ciaia, lasciando alle nostre spalle il mare che si scorge in lontananza. La piazza, centro vitale della città, è intitolata al patriota-poeta Ignazio Ciaia, martire della Repubblica Napoletana del 1799. Qui si affacciano altri incantevoli palazzi signorili:

  • il Palazzo Gaito, nella cui nicchia ricavata nella parete è inserita la statua della Madonna del Pozzo, patrona della città;
  • il Palazzo Latorre, edificato nella seconda metà dell’800, caratteristico per la sua loggia;
  • il Palazzo Municipale, costruito sull’antico castello baliale;
  • la Torre dell’Orologio, con il suo splendido loggiato;
  • la Chiesa di San Nicola, edificata nel 1596, al di fuori delle antiche mura che cingevano il casale, per volontà testamentaria del Paternò. Nel 1887 la chiesa passò al principe Vincenzo Telesio che la restaurò e la intitolò alla Vergine del Rosario; in seguito la chiesa fu affidata alla Confraternita del Rosario.

Centro Storico

Facciamo ingresso nel centro storico, che anticamente era chiamato “terra” ed era cinto da alte mura e quattro possenti torrioni. Il centro storico si distingue dal resto del borgo per la sua forma di quadrilatero e per l’andamento tortuoso delle sue viuzze con case imbiancate con latte di calce addossate l’una all’altra. In dialetto questo groviglio di case si chiama “u’mbracchie” forse perché la ristrettezza delle vie non permetteva il passaggio della luce del sole, lasciando le case sempre in ombra. All’entrata di via del Balì è posta una lapide con epigrafe latina per ricordare un’importante pagina della storia fasanese, ovvero la vittoria sui Turchi avvenuta il 2 giugno 1678. Sul lato destro della via si apre il maestoso Arco del Balì; si tratta di un portale barocco edificato nel 1758 in pietra gentile che segnava l’ingresso al cortile del vecchio castello baliale, sede appunto del Balì dei Cavalieri di Malta.

Largo Seggio

Proseguendo lungo via del Balì giungiamo nella piazzetta di Largo Seggio, ove si affacciano il Palazzo dell’Università con la sua loggia, antica sede della municipalità cittadina, e la sede della Biblioteca Comunale Ignazio Ciaia.

Chiesa Matrice

Di fronte, in Largo San Giovanni Battista si affaccia la Chiesa Matrice, intitolata al santo patrono San Giovanni Battista. Fu edificata verso la fine del ‘500 sulle rovine di un tempietto. La facciata è in tufo calcareo e carparo articolata su due ordini. Al suo interno, con pianta a croce latina, presenta tre navate, la centrale e le due laterali più piccole. Addossata al fianco destro della facciata esterna è la Chiesa di Santa Maria Assunta in Cielo, in stile barocco; mentre sul fianco sinistro c’è la Chiesa di San Giuseppe, edificata all’inizio del XX secolo.

Via Santa Teresa

Continuiamo su via Santa Teresa e ci troviamo di fronte ad altre due chiese: la chiesetta della Madonna dell’Arco, oggi Madonna della Grazia, e la chiesa di Maria SS.ma del Rosario, facente parte dell’antico Convento di Santa Teresa.

Piazza del Mercato Vecchio

Alle spalle della chiesa del Rosario si apre la piazza del Mercato Coperto, detta anche “Portici delle Teresiane” perché si trattava dell’ampio chiostro del convento. Questa piazza presenta un lungo porticato per lato al cui centro è posta una fontana marmorea.

Corso Vittorio Emanuele

Scendiamo sull’altro corso principale, Corso Vittorio Emanuele. Andando a sinistra del corso troviamo la Chiesa di Sant’Antonio Abate, edificata nel 1603 a fianco del Convento dei frati Minori Osservanti. Nel corso degli anni la chiesa ha subito molte variazioni. La facciata è in bugnato marmoreo con tre ingressi e tre navate al suo interno.

Proseguendo invece a destra del corso scorgiamo la facciata tardo-barocca della Chiesa del Purgatorio, eretta nel 1696 dall’omonima confraternita. Il suo interno è riccamente pregiato.