Lunghezza: 5 km
Livello di difficoltà: facile
Giritoie
La scaletta
L’antica Cripta
Arrivo al piazzale
L’orto Botanico
Le Giritoie
Il percorso inizia su viale delle Giritoie, così chiamato per la struttura della strada costituita da una serie di tornanti , che costeggia la pineta dello Zoo-safari. Qui è possibile ammirare la cappella della Madonna, rappresentata da un’immagine sbiadita di Madonna col Bambino con su scritto “Effigie della Madonna della Madia di Monopoli”; si dice che sia stata eretta all’inizio del secolo scorso per ricordare le vittime di un incidente.
Superando le prime due curve delle Giritoie, all’altezza della terza, è posizionato un cartello indicante la Gravina di San Donato.
La scaletta
La scaletta in pietra segna l’inizio del percorso. Sotto il profilo morfologico, l’incisione valliva ha una direzione Ovest-Est nella zona di monte e Nord-Est Sud-Ovest in quella di valle. Il dislivello altimetrico è pari a 160 m circa tra il piazzale antistante l’Hotel Miramonti e l’innesto fra il tratturo che si sviluppa in fondo valle e la strada che dalla Selva porta a Fasano.
L’antica Cripta
Il tratturo a gradinata consente di raggiungere un’antica cripta ipogea dedita al culto di San Donato. Le rocce entro cui è incisa la gravina sono calcari e calcari-dolomitici di color biancastro o nocciola. La gravina rappresenta un sito naturale a forma di crepaccio con pareti inclinate, scavate dalle acque nella roccia calcarea. La vegetazione è composta da macchia mediterranea frammista a lecci.
Arrivo al piazzale
Continuando a percorrere la scalinata rocciosa che via via diventa sempre più stretta si giunge in cima sul piazzale antistante l’Hotel Miramonti e qui l’escursionista può decidere se proseguire verso destra o sinistra.
A destra del piazzale, dopo aver proseguito per altri 500 m su strada asfaltata il percorso si conclude dinanzi al piazzale Belvedere da dove è possibile scorgere un fantastico scenario: il “tappeto” di ulivi secolari e millenari che “sfociano” nel limpido Mar Adriatico.
L’orto Botanico
A sinistra del piazzale, su Monte San Donato, bisogna deviare verso viale delle Giritoie e prendere la stradina in salita che conduce all’Orto Botanico. La visita è necessaria per imparare a riconoscere le tipologie di piante che si ritrovano lungo i sentieri. La sede dell’Orto è situata in un trullo delimitato da muretto a secco e da esso fanno capolino varie apparecchiature metereologiche. Il terreno è disseminato di arbusti e piante con le rispettive targhe indicanti i nomi volgari e scientifici.