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Percorso Gravina di San Donato

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Percorso Gravina di San Donato2018-07-09T16:14:04+00:00

Lunghezza: 5 km

Livello di difficoltà: facile

  • Giritoie

  • La scaletta

  • L’antica Cripta

  • Arrivo al piazzale

  • L’orto Botanico

Le Giritoie

Il percorso inizia su viale delle Giritoie, così chiamato per la struttura della strada costituita da una serie di  tornanti , che costeggia la pineta dello Zoo-safari. Qui è possibile ammirare la cappella della Madonna, rappresentata da un’immagine sbiadita di Madonna col Bambino con su scritto “Effigie della Madonna della Madia di Monopoli”; si dice che sia stata eretta all’inizio del secolo scorso per ricordare le vittime di un incidente.

Superando le prime due curve delle Giritoie, all’altezza della terza, è posizionato un cartello indicante la Gravina di San Donato.

La scaletta

La scaletta in pietra segna l’inizio del percorso. Sotto il profilo morfologico, l’incisione valliva ha una direzione Ovest-Est nella zona di monte e Nord-Est Sud-Ovest in quella di valle. Il dislivello altimetrico è pari a 160 m circa tra il piazzale antistante l’Hotel Miramonti e l’innesto fra il tratturo che si sviluppa in fondo valle e la strada che dalla Selva porta a Fasano.

L’antica Cripta

Il tratturo a gradinata consente di raggiungere un’antica cripta ipogea dedita al culto di San Donato. Le rocce entro cui è incisa la gravina sono calcari e calcari-dolomitici di color biancastro o nocciola. La gravina rappresenta un sito naturale a forma di crepaccio con pareti inclinate, scavate dalle acque nella roccia calcarea. La vegetazione è composta da macchia mediterranea frammista a lecci.

Arrivo al piazzale

Continuando a percorrere la scalinata rocciosa che via via diventa sempre più stretta si giunge in cima sul piazzale antistante l’Hotel Miramonti e qui l’escursionista può decidere se proseguire verso destra o sinistra.

A destra del piazzale, dopo aver proseguito per altri 500 m su strada asfaltata il percorso si conclude dinanzi al piazzale Belvedere da dove è possibile scorgere un fantastico scenario: il “tappeto” di ulivi secolari e millenari che “sfociano” nel limpido Mar Adriatico.

L’orto Botanico

A sinistra del piazzale, su Monte San Donato, bisogna deviare verso viale delle Giritoie e prendere la stradina in salita che conduce all’Orto Botanico. La visita è necessaria per imparare a riconoscere le tipologie di piante che si ritrovano lungo i sentieri. La sede dell’Orto è situata in un trullo delimitato da muretto a secco e da esso fanno capolino varie apparecchiature metereologiche. Il terreno è disseminato di arbusti e piante con le rispettive targhe indicanti i nomi volgari e scientifici.

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