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Mostra Artigianato

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Mostra Artigianato2018-07-10T09:29:10+00:00

Mostra dell’Artigianato Fasanese

Da ormai quarantasei anni gli artieri fasanesi sono in vetrina: quest’anno infatti, nel Palazzo dei Congressi alla Selva di Fasano, si è terrà la 47esima edizione della Mostra dell’Artigianato Fasanese.

Con l’arte erano in simbiosi plasmandola nei loro manufatti e “griffandoli” con il marchio delle ‘3M’ (mente, materia, mani), che ne testimoniava la qualità. Erano creatori, artisti, e formavano una vera classe a sè, con i pregi e difetti propri della fasanesità. Questi uomini possedevano perspicacia intuitiva, gusto artistico raffinato, creatività eccellente, capacità di scegliere buone materie prime e una inusuale manualità, acquisita, fin da fanciulli, in anni e anni di apprendistato nelle storiche pettìche , sotto la severa e vigile guida del maestro, u mèstre, che insegnava l’educazione e il mestiere.

Negli anni Cinquanta del secolo scorso gli artigiani a Fasano erano circa mille, sia nel settore maschile che femminile, e a loro si aggiungevano coloro che producevano i prodotti da forno e dolciari.

Perché in loco si giunse a concepire la prima Mostra?

L’artigianato fasanese, dopo la seconda guerra mondiale, pur conservando il primato in Puglia, in Italia e all’estero, risentì della crisi generale. La produzione di massa con prodotti scadenti, ma con prezzi competitivi, stava insinuandosi nel mercato regionale e nazionale. I nostri artigiani, pertanto, convennero di esporre i loro manufatti, per rilanciare l’immagine di un rilevante settore produttivo.

Promotore fu l’avvocato Aquilino Giannaccari. Correva l’anno 1950 e donna Maria Chieco Bianchi era sindaco di Fasano. Il manifesto fu affidato a Bepi Russi. Il 15 giugno 1950, presso l’edificio della scuola elementare di largo Fogge, si celebrò il battesimo della Mostra dell’Artigianato Fasanese.

Il successo fu straordinario e i mezzi di telecomunicazione nazionali diedero grande rilievo all’avvenimento. Tra i visitatori illustri che si avvicendarono nei padiglioni ci fu anche l’onorevole Giulio Andreotti.

Quando la mostra chiuse i battenti il 2 luglio 1950, l’ingegnere Giuseppe Attoma firmò un progetto unico in Italia, la costruzione a Fasano di una “Cittadella dell’artigianato”, ma questo sogno si infranse perché la Cassa del Mezzogiorno non elargì i contributi economici promessi.

Negli anni successivi si susseguirono le altre edizioni, e la Mostra si trasferì alla Selva di Fasano, che stava vivendo un momento aureo di grande richiamo turistico.

47 edizioni in 67 anni

Dal 1950 ad oggi sono trascorsi 67 anni, eppure nel 2017 si sta celebrando la 47esima edizione. Dal 1952 al 1983 si tennero 17 mostre. Nel 1984 ci fu la XX edizione cui seguì un’interruzione di 6 anni per i lavori di restauro al Palazzo dei Congressi. Nel 1991 si celebrò la XXI edizione e da allora fino ad oggi c’è stata continuità.

La 46esima Fiera, voluta fortemente dall’assessore alle Attività produttive, l’avvocato Luana Amati, è stata progettata e curata agli architetti Fabrizio Frate e Claudio Galeota, con la fattiva collaborazione della Nuova Artigianfaso, presieduta da Giovanni Laguardia. Sì è finalmente ridato alla Mostra la sua vera anima affievolitasi fino al 2011, quando l’ex assessore Renzo De Leonardis si era brillantemente impegnato a riprenderla.

Nell’edizione del 2016 il visitatore ha ritrovato la cultura, la passione, l’eleganza del passato artigianale fasanese, proiettato verso le future sfide occupazionali.